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8 MOTIVI PER CUI SANREMO NON MI È PIACIUTO

  • May 12
  • 2 min read


1.Carlo Conti anche quest’anno aveva fretta di tornare a casa. Inoltre, nell’ordine: era più abbronzato che in estate; ha creato una polemica a causa dei jeans troppo corti di una ballerina, facendo una battuta un po’ squallida; ha passato in diretta tv il “testimone” a Stefano De Martino. 


Io non sono sorpreso che Carlo Conti non voglia più condurre, però non sono convinto che sia una buona idea che il futuro conduttore e direttore artistico sia così "giovane". Un  buon conduttore poteva essere Alessandro Cattelan che ha più esperienza e, il fatto che abbia condotto X Factor per ben 10 anni, sicuramente lo avvantaggia riguardo alle conoscenze canore.


2.Laura Pausini. Le sue doti canore sono indubbiamente meravigliose e certamente riconosciute anche all’estero, però, nei panni di conduttrice non convince. Discutibile è anche la scelta dei vestiti che le hanno assegnato. Due in particolare  colpivano per eccesso: , uno giallo e l’abito nero  piumaggio bian. Decisamente troppo.


3.Troppi i giovani da social: le case discografiche, per approfittare della popolarità social di alcuni giovani cantanti, hanno imposto sul palco di Sanremo figure senza una vera identità che hanno proposto testi superficiali e musica orecchiabile ma non certo raffinata.


4. Parliamo adesso del nuovo metodo di voto. La canzone di Sal Da Vinci è popolare però non ha vinto il televoto; sono stati i giudici a decretarne il successo. Se fosse in vigore ancora il vecchio regolamento avrebbe vinto Sayf, trionfatore del televoto.


5.Le cover. A cantarle sono stati in molti: giornaliste come Francesca Fagnani e attori come Claudio Santamaria; personaggi  noti alla tv, però non  veri  cantanti!


6. Diciamolo: il ritmo televisivo è stato lento e noioso. Amadeus avrà anche finito tardi, ma almeno ci metteva un pò di “brio”!

7.La qualità delle canzoni è stata discutibile:  anche i giudici hanno dichiarato che è diminuita rispetto agli anni precedenti, anche per un  uso eccessivo dell’autotune.


8. Da ultimo mi sento di evidenziare che la ricerca continua della perfezione ha reso tutto un po’ monotono. Non dico che ci debbano essere per forza imprevisti, però, ogni tanto, un pizzico di improvvisazione di certo non guasterebbe!


Gabriele Mencaglia 1L


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