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GUIDA RAPIDA E INDOLORE AI GIORNI FLESSIBILI

  • Jun 7
  • 2 min read

Hai mai pensato “ma quanto sarebbe bello un corso su…”?Quante volte ti sei proposto di tenere un corso ai giorni flessibili ma poi ti sei detto di no?

Magari perché pensi che richieda troppo impegno, che preparare tutto il materiale sia troppo faticoso 

o complicato.

Quest’anno ho proposto il corso intitolato “English Murder Mystery", pensavo che sarebbe stato un po’ come tutti i corsi a cui ho partecipato negli ultimi anni: gente disinteressata, col telefono, la maggior parte finita lì perché non aveva altra scelta.

E invece no.

Nel corso delle giornate tutti i poveri malcapitati che si sono iscritti hanno dato il meglio di sé per risolvere il caso (secondo me per il premio finale).

Ma arriviamo al punto: ogni anno vengono proposti sempre meno corsi e ogni anno si rischia di non organizzare i giorni flessibili.

Ma se ti è mai venuto in mente di organizzare un corso ecco quattro consigli per te:


  1. Non vi dirò il solito “pensate a concetti originali”, alla fine non c’è niente di male nel proporre qualcosa di simile a corsi già proposti, basta cambiare due cose come il tema del corso o di poco l’attività e già si ottiene qualcosa di parzialmente originale.

Quindi non sforzatevi troppo provando a pensare a corsi mai visti prima, preoccupatevi piuttosto di divertirvi anche voi ad organizzarlo.


  1. Rimanendo in tema, il vostro impegno e i vostri sforzi dovrebbero essere rivolti verso l’organizzazione: è molto meglio un concetto semplice ma ben proposto  piuttosto che uno complesso, ma esposto  male.

Il primo dà una grande soddisfazione quando è finito, l’altro non fa altro che farti esaurire e non appassiona i partecipanti.


  1. Voi vi chiederete “ma come faccio ad organizzare bene queste cose?”

Inizialmente potrebbe essere un po’ complicato, ma dovete solo prenderci la mano.

Io vi consiglio di cominciare ad organizzare tutto con largo anticipo: prima gettate le basi per il vostro corso, decidete l’attività e a grandi linee come svolgerla.

 Poi col tempo la perfezionate, trovate modi per renderla più coinvolgente, per mantenere l'attenzione dei partecipanti il più possibile.

E se non vi piace la piega che sta prendendo nulla toglie che cancelliate ciò che avete fatto e ricominciate da capo.


  1. Una volta organizzato il corso non finisce lì il vostro lavoro. Se, come a me, vi ha divertito organizzare un corso e non vedete l’ora di rifarlo il prossimo  anno, vi consiglio di chiedere ad alcuni dei partecipanti le loro opinioni sul corso: così potrete avere nuovi spunti per il futuro, e soprattutto saprete come migliorare il vostro corso rendendolo un qualcosa di veramente indimenticabile 


Spero di vedere molti corsi nuovi l’anno prossimo, auguro a ciascuno di riuscire a prendere parte a quest’esperienza e soprattutto spero che vi diverta tanto quanto ha divertito me.


Canever Christian 3G


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