LA VERITÀ DIETRO I RAPPRESENTANTI DI ISTITUTO
- Jun 7
- 7 min read
Otto rappresentanti, otto aperitivi, quantità di domande discutibile per un solo articolo. Qualcuno di loro si è sentito a “Belve” qualcun altro a “Tavolo Parcheggio”, il mio scopo era quello di scoprire quanto più possibile e di raccontarlo a voi. Quanto vanno d’accordo tra di loro? Quanto fanno veramente per la scuola? Quanto spesso manipolano la verità? L’unico modo per saperlo davvero era chiederlo ai diretti interessati e così per 8 giorni, una volta al giorno, ho dedicato 1 ora ad un aperitivo con ognuno di loro. Ogni volta la nostra conversazione è iniziata così:
“Io ti farò diverse domande, sta a te scegliere se rispondere o meno e se fare i nomi dei diretti interessati. Sappi però che sei la mia ultima intervista, che gli altri hanno risposto e il tuo nome lo hanno fatto”
C’è chi ha preso questa frase come un gioco e chi come il lasciapassare per la propria vendetta personale, ed ora eccomi qui per il mio resoconto finale.
(Piccola nota: userò il maschile sovraesteso per tutelare sia me stessa che loro).
IL CAPO AUTOCERTIFICATO
“Il più grande, il più bravo, il più bello” ovviamente tutto questo secondo lui e chiaramente non appellabile. Talmente sedicente dittatore che nessun altro dei rappresentanti si sente suo sottoposto. Ha in mano tutto lui o è quello che vuole farci credere? Ne sa davvero tanto o è solo un ottimo oratore? Sicuramente non gli mancano lessico, parlantina e modo di fare. Il rappresentante a cui è stato più difficile tenere testa, ma anche intervista più stimolante. Un tale fuoriclasse che durante tutta la durata dell’intervista ha usato il superlativo assoluto, neanche quello relativo perché il paragone è futile vista la differenza con gli altri. Sente di avere in mano tutto lui o almeno “tutte le cose che sono nel pratico davvero importanti”, fatto negato però da quasi tutti i suoi colleghi. Invidiosi di tanta bravura o apparenza senza sostanza? A proposito di apparenza “il capo autocertificato” è consapevole che il suo stile particolare non sia passato inosservato e che in poco tempo sia diventato un meme. Della derisione però ne ha fatto la sua forza per farsi strada nella scalata sociale, e possiamo affermare che ci sia riuscito egregiamente. “Apartitico e apolitico” è così che da regolamento deve essere un rappresentante di istituto all’interno della scuola, ed è così che “Il capo autocertificato” si professa. Eppure prove oggettive riportano un certo logo politico sui volantini propagandistici di una certa lista d’istituto: non proprio apartitico e sicuramente non apolitico. Da tutti definito il più populista, sa chiamare consensi e sa come mantenerli anche a costo di mentire se serve con lo scopo di “tenerli buoni”. C’è da dire però che per fare tutto questo serve un gran carisma e a lui certo non manca. Chi lo sostiene morirebbe per lui, chi gli è contro lo ci si scontrerebbe ogni volta che lo vede per i corridoi. Grandi personalità comportano forti dissensi, ciò è ovvio, ma lui di questo non ha paura.
IL CHILL GUY
“Se ho un momento no, riesce inconsapevolmente a tirarmi sempre su di morale” una quantità innumerevole di aneddoti su di lui sono iniziati in questo modo. Devo ammettere che raramente ho riso così tanto alla prima uscita con una persona. I dissensi che riceve sono quasi esclusivamente per motivi politici che lui, in maniera opposta per ideologie ma uguale per intensità al “Capo autocertificato”, cerca di mantenere. Questo per me non può essere che oggetto di stima (per entrambi). È la voce del popolo studentesco, non quello che fa di più a livello pratico ma sicuramente quello che fa di più a livello morale. Un punto di riferimento per molti. Di critiche, però, ne abbiamo anche per lui. Il chill guy, infatti, pur essendo una persona con cui è facile parlare tende spesso ad essere un po’ troppo chill. Svampito, con la testa tra le nuvole, le date di scadenza per lui sono un consiglio facoltativo. Molto pigro e spesso irreperibile affronta questi difetti togliendo le spunte blu da WhatsApp. Ognuno ha il suo ruolo nel mondo e forse a lui non affiderei un compito di importanza vitale, ma è il raggio di sole di questa scuola e va bene così.
AMO APE?
Il più consapevole di tutti. Conosce i suoi punti di forza e quelli di debolezza, sa di non essere perfetto e non ne ha paura. Ad ogni mia domanda “Pensi di essere troppo/troppo poco…” la sua risposta era sempre reale e coerente con la realtà. Nulla di quello che ha ammesso di sé è stato negato dai suoi colleghi, e non ho scoperto nessuna informazione negativa che non avesse già dichiarato sua sponte durante l’aperitivo. “Esco spesso dalla classe lo so, non esco mai se non c’è nulla da fare ma capita tranquillamente che potrei stare fuori dalla classe 40 minuti per un compito da 10 e i rappresentanti che negano di farlo sono dei falsi, strafalsi, falsissimi”. Trattenersi fuori non è un peccato capitale e di sicuro goderti dei sani momenti di svago non fa di te un rappresentante peggiore. Trasparenza e onestà è quello che ho trovato e sì forse ci saranno pure dei difetti, ma possono essere definiti tali quando se ne è così tanto consapevoli?
RAZZO
Terrorizzato da questo articolo, come se avessi in mano chissà quale segreto su di lui. Probabilmente in questa scuola trascorre più ore lui che tutti gli altri rappresentanti messi insieme. Alla mia domanda “se dovessi votare un rappresentante d’istituto che non sia tu a chi andrebbe il tuo voto?” L'unanimità ha risposto che vorrebbe lui. Pienissimo di energia e idee. Creativo, dolce e sempre gentile. Queste caratteristiche gli sono riconosciute da tutti. È l’esempio perfetto che il ruolo di un rappresentante nella scuola fa la differenza. Eccetto lo studio, le gite e poco altro la scuola di per sé non offrirebbe altre attività e momenti di svago. È grazie ai rappresentanti che abbiamo i giorni flessibili, l’annuario, il merchandising, le feste ed i tornei. Un po’ di ansia e manie di perfezionismo sono quello che più gli viene criticato, ma sono ciò che fa sì che alla fine tutto funzioni. “il mio Partner in crime”, “Come una pallina che rimbalza dalla gioia”, “sicuramente il più affidabile” “Spero che lui mi veda come lo vedo io” e loro lo vedono come il grande leader quale è.
IL MOTORE NASCOSTO
“Il motore nascosto” ne fa tante, e gli vengono riconosciute. Il suo agire nell’ombra però fa sì che a livello studentesco sia meno idolatrato, ma a lui questo non tange particolarmente. Qualcuno forse direbbe che la sua scalata è riuscita grazie ad un certo tipo di “conoscenze”. Indipendentemente dal motivo per cui ci rappresenta, bisogna ammettere che lo fa egregiamente. Non si definisce una personalità particolarmente simpatica o divertente e forse soffre un po’ il paragone con gli altri elementi così carismatici. Gli altri però parlano non solo del suo innato senso di ironia ma anche di gentilezza e dedizione. Fa il suo dovere nel rispetto e spesso nell’ombra degli altri. Non scordiamoci che in un grande spettacolo la crew nel backstage è importante quanto gli attori principali.
LA FEMME FATALE
Bello e distaccato. Nessuno (o quasi) sa niente di lui. Cosa fa? Chi è? Come è? “Bellissimo ragazzo ma non so dirti nulla di lui”. Il nostro “femme Fatale” è riuscito bene a mantenere la sua personalità nascosta, anche da me. Dopo 40 minuti di aperitivo non sapevo nulla di nuovo su di lui se non di poter confermare che sia bello, bellissimo. Sa anche lui che ciò ha influenzato la sua vittoria alle elezioni e di questa “accusa” non ne fa un dramma. Non siamo ipocriti, afferma che nessuno di loro è salito per le sue particolari idee innovative. Sono tutti qui per conoscenze e/o bellezza, chi più chi meno. “Sarà pure così ma di sicuro non sono né il primo né l’unico”. I rappresentanti sono tali perché popolari e non popolari perché rappresentanti. Estremamente sicuro di sé e misterioso neanche lui sa troppo degli altri. Distaccato, è vero, ma non vuoto; scommetterei in un radicale aumento di rilevanza nei prossimi anni.
FANTASMAgorico
Uomo dai mille impegni, un’impresa trovare tempo per fare l’intervista ed impresa ancora più grande che riesca a fare anche il rappresentante. Ed infatti il rappresentante non è che proprio lo faccia. Alcuni potrebbero dire che sia pigro e poco organizzato ma sicuramente non ipocrita. Patti chiari amicizia lunga, lui di non voler partecipare alla corsa al più competente lo ha detto fin da subito. “Io una cosa so: organizzare bene, e quella faccio”. Non partecipando a nessun consiglio d'istituto si è ritrovato il prefisso di “fantasma”, con la sua bontà, ironia e empatia si è guadagnato il soprannome per intero.
GOLDEN RETRIEVER
Alla mia frase introduttiva ha risposto “non casco in questi giochetti, non sarà così che mi farai dire cose sconvenienti”. Per niente intimorito da quello che avrei potuto scrivere su di lui o dalle domande da me poste, sicuramente non il rappresentante più impegnato, ma almeno non inizierebbe a fare attività o cambiare atteggiamento nella settimana che sa essere destinata alle interviste (come invece qualcun altro ha fatto). “Solare ed amichevole" così viene descritto dai suoi colleghi e così l’ ho trovato anche io.
L’intervista è anche finita per tutti allo stesso modo: con una richiesta. Quattro classifiche in cui includersi per i seguenti temi: carisma, pigrizia, organizzazione e una generale. Devo dire che ognuno di loro è abbastanza consapevole del pensiero altrui. Passiamo ai fatti però ecco le medie uscite dalle classifiche.
GENERALE | ORGANIZZAZIONE | PIGRIZIA | CARISMA |
1.MariaSara Pasquini | 1. MariaSara Pasquini | 1. Filippo Gallina | 1. Giulio Ndongmo |
2. Greta Vitali | 2. Greta Vitali | 2. Livia Monotti | 2. Filippo Gallina |
3. Giulio Ndongmo | 3. Alice Ancillotti | 3. Jacopo Camilloni | 3.Jacopo Camilloni |
4. Jacopo Camilloni | 4. Paolo Castelvecchi | 4.Paolo Castelvecchi | 4. Alice Ancillotti |
5. Alice Ancillotti | 5. Livia Monotti | 5. Giulio Ndongmo | 5. Livia Monotti |
6.Paolo Castelvecchi | 6. Giulio Ndongmo | 6. Alice Ancillotti | 6. Greta Vitali |
7. Filippo Gallina | 7. Jacopo Camilloni | 7. Greta Vitali | 7.Maria Sara Paquini |
8. Livia Monotti | 8. Filippo Gallina | 8. Maria Sara Pasquini | 8. Paolo Castelvecchi |
Per finire ho deciso di chiedere attraverso un modulo a Google il vostro di parere, ecco i risultati:
Se dico rappresentante di istituto chi ti viene in mente?
L’unanimità dei rappresentanti ha risposto Giulio Ndongmo, anche lui ha risposto sé stesso. Il sondaggio risposto da voi ha riportato Giulio Ndongmo al 65%, seguito da Maria Sara Pasquini al 14% e Greta Vitali con il 6%.
Valutazione dei rappresentanti da 0 a 5, confrontata con la stima fatta dal rappresentante e la percentuale di persone che si sono astenute dal voto perché non conoscono il rappresentante.
RAPPRESENTANTE | ASPETTATIVA | REALTA’ | PERCENTUALE ASTENUTI* |
Giulio Ndongmo | 4.5/5 | 3.4/5 | 5% |
Jacopo Camilloni | 3.5/5 | 3.5/5 | 27% |
Alice Ancillotti | 3.0/5 | 3.2/5 | 31% |
Maria Sara Pasquini | 3.5/5 | 3.9/5 | 19% |
Greta Vitali | 3.0/5 | 3.3/5 | 36% |
Livia Monotti | 3.0/5 | 2.8/5 | 32% |
Paolo Castelvecchi | 3.0/5 | 3.0/5 | 40% |
Filippo Gallina | 2.5/5 | 2.9/5 | 20% |
*Gli astenuti sono gli studenti che hanno scelto di non votare per mancanza di dati in merito al rappresentante in questione




Comments