CANZONI PER UNA RIVOLUZIONE GENTILE
- Jun 7
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Siete all’ombra di un bosco, da qualche parte in montagna. Ai vostri piedi, il terreno cala fino alla riva di un rapido torrente. Ostinati, sparsi sopra l’acqua che scorre, una moltitudine di rocce, massi, sassolini, frammenti erosi da millenni di movimento assiduo. Vi appoggiate ora al ramo dell’albero, ora alla pietra; immergete i piedi nell’acqua, vi arrampicate su un masso dalla forma accogliente, piegate la testa. Vedete una famigliola di piccoli fiori ergersi sul profilo della pietra. Sono alti quanto metà del vostro dito mignolo, eppure vi suscitano un sentimento di fraternità. Sul lato opposto, fragorosa, una cascata.
Che fare? Dentro avrete, forse, un mondo da dare, ma come? O forse, una colonna di vuoto, terribile, si starà facendo strada nel vostro cuore, ma come trattarla? O ancora, vedete, sentite la ferita di qualcun altro, di qualcos’altro, ma come comportarsi al suo cospetto? Come non sentirsi vacui, inerti? Come guarire, come porre rimedio, come comunicare in questo mondo in cui siamo stati gettati? Insomma, che fare? Non ditemi che non ve lo siete mai chiesti. Come resistere, come ribellarsi al vuoto, all’indifferenza, alla logica dell’algoritmo? La risposta, in questo articolo, sarà affidata a cinque canzoni che parlano di gentilezza.
Il vigliacco, dei Mercanti di Liquore, parla di gentilezza perché invita a coltivare la vita. Le persone gentili si prendono cura delle cose che il mondo si è lasciato indietro, le cose lente e trascurabili, piccole come i fiorellini sulla pietra di montagna.
“Io sono un vigliacco
Non mi regge il cuore
Ho troppo da fare
Devo far crescere un fiore
Sono fragile di dentro e voi lo sapete bene
E mi provoca sgomento osservarvi tutti insieme
Azzannarvi furibondi per vedere chi è più forte
Pronti a violentar la vita, travestendovi da morte”
What do I know? di Ed Sheeran ci apre gli occhi sulla possibilità di cambiare il mondo con la gentilezza, perché la gentilezza è una forma d’amore, è resistere ogni giorno, è lavorare per far prevalere la “parte buona”, amorevole appunto, sul filo del rasoio delle nostre vite.
“Everybody's talking 'bout exponential growth
And the stock market crashing in their portfolios
While I'll be sitting here with a song that I wrote
Saying, love could change the world in a moment
But what do I know?”
“The revolution's coming, it's a minute away
I saw people marching in the streets today”.
Through the eyes of a child di Aurora: anche questa canzone ci parla di gentilezza, come di un vero e proprio modo di vivere il mondo. Abbracciare con lo sguardo, dare una carezza, con la meraviglia per il dettaglio tipica dei bambini, che non guardano il mondo con desiderio di prevaricazione.
“When a human strokes your skin
That is when you let them in
Let them in before they go
I would rather feel alive with a childlike soul”
Beautiful that way di Noa: la canzone fa parte della colonna sonora (scritta da Nicola Piovani) del famoso film “La vita è bella” di Roberto Benigni. Parla anche di gentilezza, perché è un invito all’amore, alla resilienza, all’apertura. Anche solo un sorriso, a volte, può migliorare la nostra giornata, o far sì che quella di un altro sia migliore.
Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don't listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way
Volevo essere un duro di Lucio Corsi: la canzone che Corsi ha portato a Sanremo 2025 mette in luce la vanità della prepotenza, dell’infallibilità, ma anche di un’idea di virilità che non può più essere adeguata per i ragazzi della nostra generazione e di quelle a venire. Dobbiamo, invece, imparare a vivere le nostre emozioni, i nostri limiti, per poter vivere accettando noi stessi e ponendoci con gentilezza verso gli altri.
“Volevo essere un duro
Però non sono nessuno
Cintura bianca di judo
Invece che una stella, uno starnuto
I girasoli con gli occhiali mi hanno detto:
"Stai attento alla luce"
E che le lune senza buche
Sono fregature
Perché in fondo è inutile fuggire
Dalle tue paure”
Forse non abbiamo il potere, ma non siamo impotenti. Ce lo insegna la musica, ce lo insegnano i fiori: resilienza, premura, umiltà; di questo nutriamo le nostre vite. Se vogliamo rivoluzionare il mondo, coltiviamo la gentilezza, che è l’antitesi della guerra, nella nostra quotidianità.
Beatrice Trottolini 4L




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