UN RACCONTO DI NATALE
- pubblicazionesirin
- Dec 9, 2025
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Nella famiglia del giovane Markku il Natale era una tradizione molto sentita. C’erano già state varie cene del Pikkujoulu e la casa era addobbata da tempo. La sorella di Markku, Arja, aveva convinto i genitori a visitare il laboratorio di Babbo Natale a Rovaniemi per il quarto anno di fila, quindi Markku non aveva nulla di cui lamentarsi. Eppure quella mattina si svegliò con una sensazione strana, come se qualcosa non quadrasse. Infatti, quando andò a cercare sua madre per chiederle di preparargli la colazione non la trovò in cucina come al solito. Suo padre non era in camera a prepararsi per andare al lavoro e sua sorella non era ancora a dormire come al solito. Markku era molto preoccupato, quindi provò a chiamare i suoi genitori, ma non ottenne alcuna risposta. Provò a vedere se era stato lasciato qualche messaggio, ma nulla. Uscì al freddo per controllare il giardino, ma fece una scoperta ancora più terribile: l’intera città era completamente vuota. Non c’era anima viva. I suoi vicini, i suoi amici: tutti scomparsi. Visto che al momento non c’era nulla che potesse fare, Markku, nonostante la grande preoccupazione che lo attanagliava, decise di andare all’annuale fiera natalizia per vedere come apparisse senza tutta la gente che c’era solitamente. Come aveva immaginato, l’impressione che dava vedere la zona vuota era veramente inquietante:, quasi credeva di sognare. E mentre girava pensieroso per la città, quella sensazione pareva ripresentarsi. Gli edifici sembravano cambiare, gli oggetti scomparire e ricomparire, ed i luoghi essere in posizioni diverse da quelle che ricordava. Poco dopo si sentì come scosso da qualcosa, qualcosa di familiare ma non chiaro alla sua mente. Poi di nuovo, e poi ancora e ancora, finché non si sentì cadere in un vortice che lo portò al risveglio: a scuoterlo era sua madre, che cercava di svegliarlo. Era la mattina di Natale, e Markku aveva dormito fino a tardi. Anche suo padre e sua sorella erano nella stanza ad aspettare di poter aprire i regali, e dalla finestra si potevano vedere le strade piene di persone che festeggiano. Markku era infine pronto per cominciare la giornata tanto attesa dopo il terribile incubo.
Alessandro Allegrucci, 1N




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