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COME FARE CONVERSAZIONE DISTRUGGE LE INTERAZIONI SOCIALI

  • Jun 7
  • 2 min read

Immagine creata usando Nano Banana 2 di Gemini
Immagine creata usando Nano Banana 2 di Gemini

Ormai l’Intelligenza Artificiale è diventata parte di noi e ci aiuta in quasi ogni ambito, a mio parere, anche troppo. Che sia copiare a scuola o decidere come vestirci, l’uso di chatbot va ormai ben oltre alla semplice risposta del prompt, esistono siti che consentono di modificare video, di crearne da zero, generare con poche parole un’immagine in qualsiasi stile si voglia, modellare file 3D, creare canzoni… anche simulare conversazioni.


”Il personaggio si presenta: ”Ehi, piacere. Sono un personaggio inventato che fingerà di conoscerti e dopo 3 ore resetterò tutto quello che mi hai detto finora, inventando di sana pianta il seguito.


Esistono siti dove bastano pochi click per simulare una conversazione anche vocale con qualsiasi personaggio, magari di finzione oppure uno stereotipo inventato sul momento. Di personaggi ne esistono milioni, e altrettante le voci da attribuire. Per crearne uno si danno delle indicazioni: nome, un messaggio da mandare ad inizio chat, si può mettere o generare una foto profilo, infine aggiungere informazioni per far capire all’AI come rispondere, ma questa parte è la più complicata e non mi dilungherò nella sua spiegazione.

Potreste quindi domandarvi: “Ma cosa c’è di dannoso?”

Se contiamo la corrente e l’acqua usata per alimentare i server, ci accorgiamo già della presenza di un danno. I server di ChatGPT, per generare una sola risposta consumano un quantitativo pari ad un bicchiere d’acqua per il raffreddamento e un totale di energia elettrica comparabile a quella di una lampada LED accesa per 30 minuti. Considerando una chat di circa 40 prompt, otteniamo circa 13 litri di acqua per il raffreddamento e circa 10 KW/h a chat, e se consideriamo che 100.000 utenti (numero estremamente ridotto) siano connessi contemporaneamente, otteniamo i valori quintuplicati… Quindi, se proprio volete intraprendere una chat, vi consiglio di ricordare questi numeri. È come gettare un bicchiere d’acqua nel lavandino per avere una risposta ad un “Ciao” o a un altro prompt totalmente inutile.


Molti degli utenti di questo tipo di AI sono sicuramente persone che come me hanno problemi a socializzare. Preferiscono “parlare” con dei computer come in un romanzo, piuttosto che provare a parlare con persone reali. Nella maggior parte dei casi infatti questi personaggi vengono usati per simulare storie d’amore ampliate dall’uso di immagini false generate da AI che “ipersessualizzano” i personaggi. Non posso suggerire loro “Basta vai a parlare con i tuoi coetanei”, essendo io in primis una persona molto timida, ma reputo che simulare una conversazione quasi senza senso, più per noia che altro o, peggio, una storia d’amore con un bot pre-allenato, mettendo così sullo stesso livello di un essere umano un ammasso di server, distrugge i rapporti tra esseri viventi. Chiudersi per ore intere a rispondere a domande di chatbot allenati a farci rimanere attaccati allo schermo più tempo possibile, concludendo poi una risposta con una nuova domanda, e fingere che quelle conversazioni siano vere, porta a isolarsi dal mondo.


L’uomo è un animale sociale, non può stare da solo per troppo tempo. Ha bisogno di una compagnia viva, non di false speranze; cerchiamo di ricordarlo quando stiamo per usare un chatbot, faremo qualcosa di buono anche per l’ambiente.


Emanuele Corallini, 3D


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