I CORVI
- pubblicazionesirin
- Dec 12, 2025
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I corvi, nome scientifico Corvus, sono uccelli in genere di piccole dimensioni, arrivano cioè ai 34 cm. Alcune specie, tra le 46 conosciute, però possono arrivare fino ai 60-70 cm, ad esempio il corvo imperiale e il corvo abissino. Hanno un aspetto robusto e slanciato reso particolarmente dalle penne lucide dal colore ebano, che presentano inflessioni metalliche. Spesso il petto è occupato da chiazze bianche o grigie e il becco è lungo, vigoroso e leggermente ricurvo, inoltre la coda è corta e cuneiforme. Le iridi invece sono generalmente scure anche se alcune specie hanno colori più chiari.
Sono uccelli diurni e anche molto sociali, tanto è vero che formano grandi stormi che arrivano anche a 100 esemplari. Sono monogami e con il loro compagno stringono un legame che dura tutta la vita. Hanno un’elevata intelligenza quindi, se addestrati nel modo giusto, sono capaci di grandi cose. Le loro capacità non si limitano solo a questo, infatti le loro corde vocali possiedono ampie varietà di vocalizzazioni e posso addirittura arrivare ad imitare i versi di altre specie. Non solo hanno un ingegno e una capacità di destreggiarsi notevole, ma sono anche particolarmente perspicaci a livello emotivo. Si caratterizzano infatti per la propria rancorosità: un po’ come gli elefanti, animali che i torti li scordano difficilmente, anche i corvi se subiscono violenza diventano abbastanza aggressivi. Possono arrivare ad attaccare i propri offensori e, se si tratta di un altro corvo, lo scontro può risultare nella morte dell’avversario.
Il loro habitat naturale è molto vario, li si può trovare infatti nei più diversi ecosistemi: dall’umida e calda foresta pluviale all’arido e afoso deserto ma anche nella taiga nordica e la savana. L’unico ostacolo nell’abitazione di un ambiente è la concentrazione troppo densa degli alberi.
La sua fama funesta si può attribuire al famoso poeta ottocentesco Edgar Allan Poe che, nella celebre poesia “Il corvo”, gli affibbia la definizione “uccello di malaugurio”. Questa concezione è derivata anche della tendenza dei corvi, come gli avvoltoi, a prediligere le carcasse come pasto (nonostante siano onnivori). Non solo, ai corvi sono attribuite anche varie leggende. La mitologia greca narra che Apollo, dopo che un corvo gli aveva portato brutte notizie, avesse tramutato le sue penne da bianche a nere. Quella norrena associa il volatile ad Odino, che ha per messaggeri due corvi. Dei corvi se ne parla anche nella Bibbia, sia nell’Antico Testamento che nel nuovo, con valenze che oscillano tra la positiva e la negativa.
Ad oggi i corvi rimangono molto importanti a livello culturale, basti pensare ai corvi reali dell’Inghilterra. Questi ultimi risiedono all’interno della Torre di Londra sotto la protezione della Corona Britannica, per la quale hanno una notevole importanza. Il motivo è legato a una superstizione popolare: “Se i corvi della Torre di Londra moriranno o voleranno via, la Corona cadrà e con essa la Gran Bretagna”. La leggenda locale probabilmente risale al periodo del regno di Carlo II, durante la rivoluzione inglese.
I pennuti reali sono appartenenti alla specie Corvus Corax (corvo imperiale) e, nonostante le similarità al corvo comune, sono più grandi, carnivori e, proprio per le queste differenze, non è possibile per loro vivere al di fuori dello stato di cattività. Interessante è sapere che durante la seconda guerra mondiale sono stati arruolati proprio come fossero soldati. Come i militari, possono essere congedati per “cattiva condotta” nei confronti della Torre, cosa che nel 1986 e poi nel 1996 è veramente successa! Ai corvi, chiamati ufficialmente Gripp, sono tarpate le penne remiganti, penne fondamentali perché possano volare: questo per evitare che se ne fuggano via. È importante che restino, soprattutto perché le poche volte che sono svolazzati via sono morti i regnanti inglesi. Sempre per questo motivo, se i corvi vengono in qualche modo feriti o infastiditi dai turisti (dato che la Torre di Londra è aperta agli ultimi) questi ultimi possono addirittura essere arrestati. Da tutto ciò possiamo comprendere il rispettoso trattamento che gli inglesi riservano ai loro corvi ed è una delle cose per noi più stravaganti e buffe che caratterizzano la società londinese.
BEATRICE BORSCIA 4N




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