top of page

LA MENTE INGANNA, MA IL CORPO TRADISCE

  • Writer: pubblicazionesirin
    pubblicazionesirin
  • Dec 16, 2025
  • 3 min read


Come tutti ben sappiamo, non è purtroppo sempre possibile determinare con certezza che qualcuno stia dicendo la verità, specialmente se cercate risposte a domande personali. Tuttavia, cari lettori, vi propongo una serie di segnali che potrebbero aiutarvi a decifrare il vostro interlocutore. Ammetto di essere io in primis parecchio curiosa riguardo a questa tematica, ma mi raccomando, non affidatevi al 100% alle mie parole. 

In fondo, tutti noi sappiamo quanto complessa e articolata sia la mente umana, mettiamoci pure che siamo tutti diversi…

“Perché continuare a leggere questo articolo, allora?” direte giustamente voi, e la mia risposta è che, da brava giornalista, ho voluto accertarmi io stessa della veridicità di questi segnali. Posso dirvi che 9 volte su 11 si sono rivelati giusti; sta a voi decidere se credermi o meno.

Bene, bando alle ciance e iniziamo ad analizzarli uno per uno:


  1. Gli occhi

È credenza comune che i bugiardi distolgono lo sguardo quando parlano. Scordatevelo. È normale spostare gli occhi mentre si parla, provate a parlare ai vostri amici guardandoli fissi negli occhi (o non fatelo, è imbarazzante). Ma attenzione: se notate una certa insistenza nel guardare altrove, il vostro interlocutore magari sta solo cercando un qualsiasi motivo per interrompere la conversazione sfruttando distrazioni esterne. Chi invece è più abituato a mentire manterrà uno sguardo freddo e costante per intimidirvi e controllarvi.


  1. La respirazione

In linea di massima, quando qualcuno mente, tende a respirare più pesantemente per un riflesso involontario. Mentire può essere causa di tensione e nervosismo, entrambi stati d’animo che causano l’aumento della frequenza cardiaca e del flusso sanguigno. 


  1. La testa

Spesso, quando si deve rispondere ad una domanda imbarazzante o troppo diretta, è molto comune fare movimenti improvvisi della testa, come tirarla indietro, piegarla di lato, abbassarla… questo dà il tempo al vostro interlocutore di pensare ad una bugia abbastanza convincente in circa 2 secondi, utilizzando come scusa un’iniziale confusione dovuta al “Non ho proprio idea del perché tu mi stia facendo questa domanda”.


  1. La bocca

“Dal continuo riso, raro hai buon avviso”. Così come sono bravi con le parole, i bugiardi sono esperti manipolatori delle proprie espressioni facciali, specialmente i veterani. Badate bene, però, perché potrebbe rivelarsi più semplice di quello che credete togliergli la maschera. Prestate attenzione in particolar modo ai sorrisi: i veri sorrisi sono ben diversi da nervosi stiramenti di labbra dovuti all’ansia di non essere creduti, ansia che spesso porta anche a toccarsi continuamente naso e labbra.


  1. Movimenti del corpo

Questo segnale è uno dei più lampanti. È risaputo che chi è nervoso tende ad agitarsi, compiendo piccoli gesti involontari come toccarsi la fronte, il collo, o il naso, ma bisogna dare altrettanta importanza a chi non si muove proprio. Restare immobile è spesso un modo per prepararsi ad un confronto, per acquistare maggiore sicurezza mantenendo una posizione rigida.


  1. Il modo di parlare 

Attenzione a quelli che si improvvisano cantanti, perché la maggior parte delle volte il falsetto è falso davvero! Quando si racconta una bugia la voce tende a diventare più stridula, con un aumento anche di esitazioni e pause. Attenzione anche alle ripetizioni, spesso utilizzate per guadagnare tempo, e alla quantità di informazioni che qualcuno vi dà: aggiungere troppi dettagli insignificanti può essere un indizio per smascherare il vostro interlocutore, soprattutto perché sono particolari irrilevanti che è impossibile ricordarsi.



Come ho detto prima, non bisogna affidarsi al 100% a questi segnali, io per prima ho fatto molte prove prima di proporre questo articolo, ma devo dire che da quando ho iniziato a fare più caso a questi possibili indizi, le persone con cui parlo a ricreazione sono diminuite drasticamente. Personalmente, ritengo che mentire faccia parte dell’essere umano, che sia in buona o cattiva fede, ma ritengo anche che cercare di aggirare o risolvere problemi con le bugie sia una delle azioni più deplorevoli e disonorevoli che si possano compiere. Con questo articolo non ho cercato di istigare nessuno ad una caccia al bugiardo, per quanto divertente, ma a capire quanto mentire sia molto più faticoso e inutile che raccontare la verità: perché sforzarsi tanto di coprire le prove, quando basta semplicemente un po’ di coraggio?


Chiara Ingrosso 3G


 
 
 

Comments


bottom of page